Associazione Culturale G+G

Associazione Culturale, mostre, arte, grafica, incisione, scultura

Archive for the ‘Eventi’ Category

V ed. Giornata del contemporaneo

  • Categoria: Eventi
mercoledì
16 set 2009

3-24 ottobre 2009

Quinta edizione – Giornata del contemporaneo

Galleria G+G alla “loggia di Nani”

Orario:

  • mattino: 10.30 – 12.30
  • pomeriggio: 16.30 – 20.30
  • dal lunedì al sabato

“HO SCELTO LA MATERIA”

Sculture di Nanni Valentini

8300.118 (35,5x33)

Sono i suoi segni che fermano la mia attenzione.

Mi piace considerare la materia solo come luogo di poesia, un luogo vuoto e perciò aperto al possibile, dove l’unico rischio è quello dell’impronta.

Una cosa credo di sentire con certezza. Che soggettivamente concepisco la materia come luogo di tutte le trasformazioni, di tutte le similitudini.

Le forme sono le tracce, i segni tangibili di queste trasformazioni, e anche il luogo dove l’insonnia fa si che non creino simulacri e le impronte sono sicuramente delle necessità.

Nanni Valentini

Recensione della mostra su Exhibart.com

Leonardo Castellani

  • Categoria: Eventi
venerdì
27 feb 2009

Incisioni

La Galleria «G+G» di Giovanna Gasperini ospita una mostra dedicata a pitture e incisioni di Leonardo Castellani, presentata dal Prof. Roberto Budassi.

Incisore di grande maestria, ceramista e scrittore, pittore e scultore, Castellani si cimenta in molteplici iniziative, e nel terreno fecondo dell’Europa del Novecento, la sua arte ne è tanto informata quanto ricercatrice indipendente. Da questa matrice comune e contaminata, Castellani non solo riassume lo spirito della contemporaneità nelle sue opere, ma lo rinnova e alimenta.

Nelle parole dello storico dell’arte Floriano De Santi nel catalogo della mostra: Leonardo Castellani “o la Poesia dell’Infinito” Museo – Fondazione Luciana Matalon -Milano, 5-28 febbraio 2009:

«Se nella ricerca di Castellani ha grande importanza il tempo, è perché ogni verità è verità nel tempo. Ma per lui la ricerca, in primis quella incisoria, è anzitutto ricerca della verità che si concede, si tradisce; non si comunica, s’interpreta; non è voluta, ma involontaria». Nel concorso con il segno in verticale e in orizzontale che solo impiegavano nelle prime prove Luigi Bartolini e Giorgio Morandi, il segno spiovente che il Maestro urbinate colse nel Canaletto e in Marco Ricci rappresenta un oggettivo arricchimento della lignée incisoria, tanto che un Valsecchi poté non senza motivi parlare di una grafica settecentesca trasferita nelle pieghe del linguaggio moderno e novecentesco. In oltre settant’anni di attività artistica, Castellani ha dato vita e respiro a un mondo di immagini, frammenti sublimi di una realtà sentimentale ed estetica di grandissima varietà e fecondità lirica.

Opere a volte isolate, autonome, folgoranti; a volte sequenze di variazioni; altre ancora sono veli sommessi, movimenti appena percettibili di uno spirito intenso, sprofondato, malinconico. Questo universo – ricorda De Santi – e la maniera con cui la visione viene catturata, invischiata nel lampo oscuro della conoscenza, resta testimone e partecipe di una rêverie cosmica nella quale ragione e sentimento non potrebbero ormai più differenziarsi: si regge su un’invenzione di linguaggio che, facendo retrocedere quasi in una sorta di preistoria gli inizi cézanniani, futuristi e neoquattrocenteschi, esplode improvvisa e splendente, a determinare l’azzurrina levità dei luoghi dell’anima e la trama sottile dei suoi rapporti all’interno della pittura».

Leonardo Castellani, morto a Urbino nel  1984, ha frequentato  l’Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione di scultura,  negli anni ’20,  a Roma, condivide  esperienze del gruppo futurista stringendo amicizia soprattutto con Giacomo Balla. Nel 1930 inizia il suo rappporto con la nostra terra: è infatti chiamato ad Urbino a ricoprire la cattedra di calcografia presso la Scuola del Libro, in cui sotto la sua guida si sono diplomati – tra l’altro – incisori del calibro di Salvatore Fiume, Nunzio Gulino, Giorgio Bompadre, Walter Piacesi e Arnoldo Ciarrocchi. Castellani  terrà quella cattedra per trentotto anni, producendo  la quasi totalità della sua opera incisa (oltre 1500 lastre).

Da segnalare l’amicizia profonda con Leonardo Sciascia nata attraverso le colonne del ‘Il Mondo’ di Pannunzio. Le nove Biennali di Venezia a cui Castellani  partecipa, compresa quella del  1956 con una sala personale.

Giovani Emozioni

  • Categoria: Eventi
martedì
22 apr 2008

Nel ricordo di Lucio Battisti

Tra i giardini di marzo è forse nato Lucio Battisti, il musicista, cantante, interprete romano che ha cambiato e rinnovato la musica italiana.

Giovani emozioni è il titolo della mostra di Mauro Andrea che dal 12 al 31 luglio sarà ospitata presso la Gallaria G+G Associazione Culturale, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pesaro.

Inaugurazione sabato 12 luglio ore 21.30

Sulla scia di giovani emozioni, saranno esposti “vecchi” disegni a china, quadri con evocative immagini, sculture in marmo e bronzo, legate ai “sogni del cuore” trasmessi da un personaggio – icona di fine Millennio.

Mauro Andrea, fondatore  dell’ARTE IMPURA, per l’occasione ha coinvolto quattro amici artisti, esponenti dell’ Arte Contemporanea: Mario Fallini, Franco Summa, Stefano Tedioli, Nello Teodori.

Mauro Andrea ha inteso onorare il ricordo di un personaggio – mito della sua giovinezza racchiudendo la mostra in un catalogo curato dal critico d’arte Enzo Dall’Ara. Una piccola poesia di Mogol, scritti di Rossella Martina e Alessandro Nannini ci fanno così scoprire che il culto di Lucio Battisti è ancora vivo e la sua influenza molto forte.

venerdì
1 giu 2007

17 Giugno 2007 ore 21.30 mostra di

Loreno Sguanci e Martha Belbusti

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla  Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pesaro

Lorenzo Sguanci

Foto di Paolo Mazzanti

Accoppiata nuova e insolita: Sguanci celebre scultore  fiorentino di nascita e pesarese d’adozione, che ha fatto della materia “legno” la matrice prediletta che lo collega a memorie figurative, a movenze volumetriche, e raffinate allusioni al gioco evocativo della memoria e Martha Belbusti urbinate, pittrice di frammenti cosmici immensi in luci,cromatismi e spazi di sogno sognato nella costruzione di universi visionari, riferendosi ai quali è possibile confondere passato e futuro.

Trame reali e trame create sui legni di Sguanci, che, come simboli sacrali di un astrattismo geometrico di estrema purezza, realizzano altissimi equilibri plastici fra  forma e colore; instabili campi fluttuanti che trovano segno e senso nel comporsi e scomporsi glorioso di colori, nei dinamismi cosmici su tavola e a tecnica mista di Martha Belbusti.

Trame reali e trame create sui legni di Sguanci, che, come simboli sacrali di un  astrattismo geometrico di estrema purezza, realizzano altissimi equilibri plastici fra forma e colore; instabili campi fluttuanti che trovano segno e senso nel comporsi e scomporsi glorioso di colori, nei dinamismi cosmici su tavola e a tecnica mista di Martha Belbusti.

Il catalogo è di Floriano De Santi.

Nanni Valentini – Esposizione

lunedì
10 lug 2006

L’operazione è rischiosa e imprevedibile ma Giovanna leggendo il libro di Nanni Valentini (edito nel 1992 da Hestia), ha fortissimamente voluto dare il via alla sua Galleria d’arte, con qualcosa che ricordasse alle soglie dei 20 anni dalla sua scomparsa seguendo proprio passo passo l’avventura artistica di Nanni configurata nelle parole sorprese e sorprendenti degli artisti e degli intellettuali che nel libro parlano di lui.


Si accorge di quanto fervore e quanto calore d’amicizia si sprigionasse da lui e intorno a lui per quel percorso artistico nuovo, inquieto, visionario intrapreso da Nanni fra terra e tempo, fra materia e rappresentazione.

Allora ha telefonato ai familiari e agli amici di lui, comunicando loro il suo progetto audace, ricevendone adesione e incoraggiamento.

Per tutto questo oggi, qui, sono esposti i segni, i ritmi le seduzioni i silenzi di un’avventura artistica che unisce ancora come allora, Nanni Valentini e i suoi compagni di viaggio.

lunedì
28 mar 2005

Il Resto del carlino (15-mar-2005), di Ivana Baldassarri :

Il coraggio, l’adesione improvvisa ed emotiva ad uno stupore, la scelta suggerita dalla meraviglia profonda e perdurante, hanno consigliato a Giovanna Gasperini della “Galleria d’arte G+G” di esporre per Pasqua un unico, inedito,straordinario quadro di grandi dimensioni di Renato Bertini: è un ‘Cristo Risorto’ che è rimasto per troppo tempo, sepolto nelle piccole stanze del suo studio di via Cecchi. Troppo bello, troppo vitale, troppo divinamente potente per prolungare questo suo nascondimento nel limbo buio e angusto di una permanenza anomala.

Giovanna Gasperini, che di mestiere fa la gallerista, si è innamorata subito, come tutti, preti, laici e artisti che hanno avuto l’occasione di vederlo, di questo Gesù modernissimo ed eterno che pare uscire con la forza di tuttele naturalità di tutte le rivelazioni e le redenzioni, dal chiuso e dal segreto di una tomba entro la quale gli uomini l’hanno rinchiuso, preferendogli il benessere, i piaceri e la futile vanità di una vita senza senso.

Renato Bertini ha ‘sentito’ con quella sensibilità artistica che è promonizione e scoperta, che questo suo Gesù, premeva e gridava dl profondo della terra e del tempo, per risorgere ancora una volta in immagine: quasi una rigenerante esplosione nucleare in grado di ‘sciogliere’ tutte le campane di tutte le chiese e di far correre tutti gli uomini e le donne e i bambini alle fontane di tutte le città per lavarsi gli occhi da secoli di buio e di riempire i cieli del suo glorioso salire verso quel Paradiso a cui nessuno pare tendere più. E quel salire divino e inarrestabile trasforma ogni esperienza di tecnologia spaziale in Resurrezione,in riscatto, in liberazione.

Nel quadro alto tre metri di Renato Bertini gli uomini ritroveranno i lineamenti bellissimi del Figlio di Dio, dell’uomo liberato,in trionfo di azzurro che non è un colore, ma la riconquista dimensionedel sacro su una smemorata fautività esistenziale.

Nel ‘Cristo Risorto’ travolgente, prepotente avvincente, esposto dal 20 marzo nella ‘ Galleria d’arte Grafica’, la gente potrà avvertire nei propri cuori, come miracolo, pensieri e sentimenti alti, sacri, sconvolgenti come lo sono sempre le vere Resurrezioni!

martedì
14 set 2004

Tratto da www.cultura.marche.it

Un omaggio all’artista Nanni Valentini da parte dei suoi amici e colleghi o meglio “compagni di viaggio” a quasi 20 anni dalla morte.

L’occasione è una mostra allestita alla GALLERIA D’ARTE GRAFICA DI PESARO di Giovanna Gasperini, inaugurata lo scorso 12 dicembre

L’idea di questa esposizione, è nata proprio dalla titolare della galleria leggendo il libro “Nanni Valentini” edito nel 1992 da Hestia. Così ha telefonato ai familiari e agli amici di Valentini comunicando loro il suo progetto audace, ricevendone adesione e incoraggiamento.

Questi “compagni di viaggio” che espongono le loro opere a Pesaro in ricordo di Nanni Valentini sono, in ordine alfabetico:

  • BRUNO BARATTI
  • RENATO BERTINI
  • BRUNO BRUNI
  • ENRICO FERRERI
  • ADELIO MARONATI
  • CLAUDIO OLIVIERI
  • OSCAR PIATTELLA
  • ARNALDO POMODORO
  • PAOLO SCHIAVOCAMPO
  • LORENO SGUANCI
  • GIUSEPPE SPAGNULO
  • WALTER VALENTINI
  • GIULIANO VANGI

Inaugurazione

  • Categoria: Eventi
sabato
29 mag 2004

Apre i battenti la Galleria d’arte Grafica G+G in Viale Vanzolini, 3 Pesaro

Oltre a quelle di Giuliano Vangi, in mostra ci sono opere di Braque, Ferroni, Lam, Manzù, Marini, Matta, Mirò, Moore, Nevelson, Sutherland, Tàpies.

In Cartella anche Baj, Gentilini, Greco, Mastroianni, Messina e A. Pomodoro.
Invitati all’inaugurazione gli artisti pesaresi Renato Bertini e Giorgio Matteini.