giovedì
14 giu 2007
L’instabilità fenomenica, la mancanza di livello definito, nelle opere dipinte da Martha Belbusti dopo il 2000 diviene metafora, e cioè appartiene come condizione costitutiva del suo laboratorio stilistico al metaphoréin, al portare oltre, allo spostare un frammento cosmico, in quanto memoria involontaria, in uno spazio d’immagine diverso. E’ il tempo che si spazia nello sconfinare, come espressione, in oggetti e fatti linguisticamente eterogenei. Ma soprattutto un tale trascorrere evoca campi immaginari, contigui o distanti, se il subconscio ha lavorato il silenzio all’interno di accadimenti di nuclei iconici che, sconfinando gli uni negli altri, e viceversa, mostrano altresì la compresenza che il fatto recupera nel farsi segno: tempo che si spazia nel ritmo, che è l’energia che spinge la metafora relazionale come costitutiva in sé della perdita.
In effetti, davanti a tecniche miste della Belbusti quali Tempeste solari ed Energia solare, entrambe del 2004, l’estetico altro non è che presenza nell’assenza, nascendo dal ricordo, ma superandone i valori referenziali impliciti. Ci pare quanto mai appropriata l’osservazione di Valèry: “Il n’y a pas de sens isolé – Le sens d’un signe est partie - quant au Signe, il est acte moteur et producteur de sensation dans l’ou plusieurs domaines sensoriels”. La traccia gestuale della pittrice urbinate, mentre si perde nell’insieme dell’immagine, ne fa vedere l’avviarsi del proprio passato come se fosse il proprio futuro. L’energia è la stessa che il presente scatena nei due sensi; anzi, l’immagine è come se fosse vista da dietro, nei filamenti che la sua propulsione lascia, come la scia di una cometa che più che sprofondare nel passato pare inoltrarsi piuttosto nell’invisibile.

Nel quadro Paradiso terrestre del 2003 l’azzurro si attenua, il verde domina, l’ora passa spegnendo le sue misteriose fiaccole, in una sintassi pittorica che è mobile nel proprio significato, costituendo un tutto non altrimenti afferrabile nella propria sfuggente parzialità. Insomma, è il mondo che, come un’esca, sposta la Belbusti, nell’impossibilità che possa darsi il contrario di quella parzialità, ma non è l’ipotesi recettiva del contrario e del contrasto che tiene luogo d’ogni significato assoluto. Quell’azzurro è impossibile come cielo, eppure costruisce con il mutare della luminosità cosmica il tópos, il luogo del tempo-chronos, oltre una certa linea o un certo orizzonte, che altro non è che l’invisibile, lo specchio dell’imprendibilità dell’Es.
Floriano De Santi
Note bio-bibliografiche
Martha Belbusti è nata a Bombay (India). Vive a Urbino dove esercita la sua attività. Si è diplomata presso l’Istituto Statale d’Arte per l’Illustrazione e decorazione del Libro ad Urbino ed in seguito si è diplomata all’Accademia di Belle Arti sezione di Decorazione di Urbino.Ha al suo attivo numerose mostre collettive e personali.
- URBINO 18/09/1983: segnalata al concorso di disegno indetto dal Rotary Club in occasione del V CENTENARIO DELLA MORTE DI RAFFAELLO SANZIO.
- ANGHIARI 25/04/1987: partecipa al Premio Internazionale cultura città di Anghiari
- CONCORSO INTERNAZIONALE PER GIOVANI INCISORI. Catalogo: Premio Internazionale di Cultura Città di Anghiari “Concorso Internazionale per giovani incisori” Comune di Anghiari – Associazione “Pro – Anghiari”.
- URBINO 08/03/1991: partecipa alla rassegna “LA DONNA NELL’ARTE” organizzata dal Centro Donna Urbino.
- SASSOFERRATO 11/07/1992: ha partecipato alla “XLII RASSEGNA D’ARTE G.B. SALVI E PICCOLA EUROPA”. Catalogo: “XLII Rassegna d’Arte G.B. Salvi e Piccola Europa” Comune di Sassoferrato – Università degli Studi di Urbino.
- SASSOFERRATO 11/07/1993: ha partecipato alla “XLIII RASSEGNA D’ARTE G.B. SALVI E PICCOLA EUROPA”. Catalogo: “XLIII Rassegna d’Arte G.B. Salvi e Piccola Europa” Comune di Sassoferrato – Università degli Studi di Urbino.
- MONTECAMPIONE 30/08/1993: invitata a partecipare alla rassegna ARTE GIOVANE TRE 1993. Premio Montecampione, riservata ai giovani delle Accademia di Belle Arti, otteneva il Premio Speciale della Giuria dei residenti e l’acquisto del quadro.Nel periodico trimestrale del consorzio Alpiaz Montecampione “Qui Alpiaz Montecampione’; anno XII – n .3 Ottobre - Novembre – Dicembre 1993.
- FERMIGNANO 08/03/1994: partecipazione alla rassegna “FESTA DELLA DONNA”, Mostra Collettiva di Pittura – Fermignano Sala Bramante.
- MILANO 25/05/1994: mostra personale presso lo Studio d’Arte l’Ariete a Alzaia sul Naviglio Grande, con presentazione del critico d’arte Floriano De Santi e dell’artista Prati.
- FANO 19/06/1994: ATHEMA ARTE GIOVANE 94 – Rocca Malatestiana . Catalogo: “ Athema Arte Giovane 94”, Comune di Fano – Rocca Malatestiana.
- SAMBUCHETO 02/07/1994: invitata a partecipare alla I rassegna Nazionale Mostra “Arte Territorio” – “ OPEN ONE “ organizzata da Salvatore Di Bartolomeo della rivista Respublica – Periodico di informazione anno VI n. 10 giugno 1994.
- ANCONA 18/12/1994: selezionata e invitata dalla commissione artistica al “PREMIO MARCHE” Biennale d’Arte Contemporanea. Catalogo “Premio Marche 1994”. Biennale d’Arte Contemporanea – Electa.
- MOSTRA ITINERANTE 02/05/1995: invitata a partecipare con un’opera alla Mostra Itinerante per la ricorrenza del 50° anniversario della liberazione “MEMORIE: CINQUANT’ANNI DOPO 1945 – 1995”; Catalogo: “Memorie – Cinquant’anni dopo 1945 – 95”. A cura di Floriano De Santi e Carmine Iandoli – Edizione l’Agrifoglio di Milano.
- FANO 17/06/1995: ATHEMA ARTE GIOVANE – Rocca Malatestiana; Catalogo “Athema 1995 – Rassegna di Arte giovane” Comune di Fano.
- VASTO 27/07/1995:’è stata invitata a partecipare al XXVIII PREMIO VASTO. L’Arte italiana nell’ultimo mezzo secolo V. Dall’arte povera al postmoderno; Catalogo “XXVIII PREMIO VASTO – Dall’Arte povera al postmoderno” a cura di Floriano De Santi, Amministrazione Comunale di Vasto, Azienda di Soggiorno e Turismo.
- ASCOLI PICENO 10/02/1996: mostra personale presso la Galleria d’Arte Rosati, Associaziona Culturale (AP).
- BAGNACAVALLO 02/07/1996: invitata a partecipare presso il Comune di Bagnacavallo, Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, alla mostra intitolata: “LA SCUOLA URBINATE DELL’INCISIONE”.
- ROMA 25/09/1996. Invitata a partecipare alla XII QUADRIENNALE NAZIONALE D’ARTE DI ROMA “ ULTIME GENERAZIONI, catalogo: XII QUADRIENNALE, ”ULTIME GENERAZIONI”, Esposizione Nazionale Quadriennale d’Arte di Roma, edizione De Luca.
- FRANCAVILLA AL MARE 02/08/1997: invitata a partecipare alla 49ª Edizione del premio Michetti. Catalogo: Fondazione Michetti; “GLI ARCHETIPI IMMAGINARI NELL’ARTE CONTEMPORANEA” 49ª Edizione del Premio Michetti, a cura di Floriano De Santi, Centro Internazionale “ U. Mastroianni del Castello Ladislao di Arpino.
- CELANO 26/07/1997: invitata a partecipare alla XIV Edizione “TRIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE SACRA”. Catalogo: Comune di Celano, “TRIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE SACRA”- XIV Edizione a cura di Carlo Fabrizio Carli e Floriano De Santi. Centro Internazionale “U. Mastroianni” del Castello Ladislao di Arpino.
- URBINO 20/06/1998: invitata a partecipare presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Artefici. “TRENT’ANNI DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI” di Urbino,1967 -1997. Catalogo: Accademia di Belle Arti di Urbino. Artefici. Trent’anni dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, 1967/1997.
- RAVENNA 17/10/1998: mostra personale presso Artestudio Sumithra “Il sublime lirico di Martha Belbusti” a cura di Floriano De Santi.
- URBINO 10/05/2000: “Arte Giapponese Contemporanea” su iniziativa dell’Associazione per gli scambi artistici internazionali.
- FERMIGNANO 12/06/2000: “Festa della Donna” presso Sala Bramante.
- VASTO 15/07/2000: invitata a partecipare al XXXIII Premio Vasto, “Il paesaggio come metafora dalla natura alla storia” a cura di Floriano De Santi.
- URBINO 12/03/2001: “Festa della Donna” presso la sala Bramante.
- BRESCIA 24/03/2001: Mostra Personale “Le Lamine d’oro” presso la galleria d’Arte P4 Arte.
- CASTELLARANO 13/10/2002: “L’inconscio metafora dell’acqua” presso la galleria comunale “ La Rocchetta” a cura di Floriano De Santi.
- MILTENBERG 23/05/2003: “I dialoghi” collettiva a Miltenberg in Germania con l’associazione Urbino Arte.
- URBINO 13/12/2003: mostra “Percorsi d’Arte” presso il Collegio Raffaello di Urbino.
- CAMPOBASSO 18/12/2004: III Biennale di Incisione Italiana Contemporanea presso la Pinacoteca Dinamica della Provincia di Campobasso, catalogo a cura di Domenico Fratianni, Giorgio Trentin, Floriano De Santi.
- URBANIA (PU) 24/09/2006: mostra collettiva di pittura, scultura, design e ceramica.”Arte in Arte in palazzo”, in occasione della riapertura del palazzo del governatore della Massa Trabaria. Catalogo a cura di Corrado Leopoldi e Roberto Budassi.
- MONTEFIORENTINO (PU) 24/09/2006: “Incontri di arte contemporanea, pittura, scultura, ceramica e frammenti musicali per il 25° del premio di cultura Frontino Montefeltro, fondato da Carlo Bo nel 1981.
venerdì
1 giu 2007
17 Giugno 2007 ore 21.30 mostra di
Loreno Sguanci e Martha Belbusti
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pesaro

Foto di Paolo Mazzanti
Accoppiata nuova e insolita: Sguanci celebre scultore fiorentino di nascita e pesarese d’adozione, che ha fatto della materia “legno” la matrice prediletta che lo collega a memorie figurative, a movenze volumetriche, e raffinate allusioni al gioco evocativo della memoria e Martha Belbusti urbinate, pittrice di frammenti cosmici immensi in luci,cromatismi e spazi di sogno sognato nella costruzione di universi visionari, riferendosi ai quali è possibile confondere passato e futuro.
Trame reali e trame create sui legni di Sguanci, che, come simboli sacrali di un astrattismo geometrico di estrema purezza, realizzano altissimi equilibri plastici fra forma e colore; instabili campi fluttuanti che trovano segno e senso nel comporsi e scomporsi glorioso di colori, nei dinamismi cosmici su tavola e a tecnica mista di Martha Belbusti.
Trame reali e trame create sui legni di Sguanci, che, come simboli sacrali di un astrattismo geometrico di estrema purezza, realizzano altissimi equilibri plastici fra forma e colore; instabili campi fluttuanti che trovano segno e senso nel comporsi e scomporsi glorioso di colori, nei dinamismi cosmici su tavola e a tecnica mista di Martha Belbusti.
Il catalogo è di Floriano De Santi.