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	<title>Associazione Culturale G+G &#187; pittura</title>
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	<description>Associazione Culturale, mostre, arte, grafica, incisione, scultura</description>
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		<title>Leonardo Castellani</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 23:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Floriano De Santi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Morandi]]></category>
		<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Castellani]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Budassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Incisioni La Galleria «G+G» di Giovanna Gasperini ospita una mostra dedicata a pitture e incisioni di Leonardo Castellani, presentata dal Prof. Roberto Budassi. Incisore di grande maestria, ceramista e scrittore, pittore e scultore, Castellani si cimenta in molteplici iniziative, e nel terreno fecondo dell’Europa del Novecento, la sua arte ne è tanto informata quanto ricercatrice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Incisioni</h1>
<p><img class="aligncenter" src="/wp/wp-content/uploads/img/castellani/leonardocastellani-fiorisecchi.jpg" alt="" width="356" height="469" /></p>
<p>La Galleria «G+G» di Giovanna Gasperini ospita una mostra dedicata a pitture e incisioni di <strong>Leonardo Castellani</strong>, presentata dal <strong>Prof. Roberto Budassi</strong>.</p>
<p>Incisore di grande maestria, ceramista e scrittore, pittore e scultore, <strong>Castellani</strong> si cimenta in molteplici iniziative, e nel terreno fecondo dell’Europa del Novecento, la sua arte ne è tanto informata quanto ricercatrice indipendente. Da questa matrice comune e contaminata, Castellani non solo riassume lo spirito della contemporaneità nelle sue opere, ma lo rinnova e alimenta.</p>
<p>Nelle parole dello storico dell’arte <strong>Floriano De Santi</strong> nel catalogo della mostra: <strong>Leonardo Castellani “o la Poesia dell’Infinito” </strong>Museo – <em>Fondazione Luciana Matalon</em> -Milano, 5-28 febbraio 2009:</p>
<blockquote><p>«Se nella ricerca di Castellani ha grande importanza il tempo, è perché ogni verità è verità nel tempo. Ma per lui la ricerca, in primis quella incisoria, è anzitutto ricerca della verità che si concede, si tradisce; non si comunica, s’interpreta; non è voluta, ma involontaria». Nel concorso con il segno in verticale e in orizzontale che solo impiegavano nelle prime prove <strong>Luigi Bartolini</strong> e <strong>Giorgio Morandi</strong>, il segno spiovente che il Maestro urbinate colse nel <strong>Canaletto</strong> e in <strong>Marco Ricci</strong> rappresenta un oggettivo arricchimento della lignée incisoria, tanto che un Valsecchi poté non senza motivi parlare di una grafica settecentesca trasferita nelle pieghe del linguaggio moderno e novecentesco. In oltre settant’anni di attività artistica, <strong>Castellani</strong> ha dato vita e respiro a un mondo di immagini, frammenti sublimi di una realtà sentimentale ed estetica di grandissima varietà e fecondità lirica.</p>
<p>Opere a volte isolate, autonome, folgoranti; a volte sequenze di variazioni; altre ancora sono veli sommessi, movimenti appena percettibili di uno spirito intenso, sprofondato, malinconico. Questo universo &#8211; ricorda <strong>De Santi</strong> &#8211; e la maniera con cui la visione viene catturata, invischiata nel lampo oscuro della conoscenza, resta testimone e partecipe di una rêverie cosmica nella quale ragione e sentimento non potrebbero ormai più differenziarsi: si regge su un’invenzione di linguaggio che, facendo retrocedere quasi in una sorta di preistoria gli inizi cézanniani, futuristi e neoquattrocenteschi, esplode improvvisa e splendente, a determinare l’azzurrina levità dei luoghi dell’anima e la trama sottile dei suoi rapporti all’interno della pittura».</p></blockquote>
<p><strong>Leonardo Castellani</strong>, morto a Urbino nel  1984, ha frequentato  l’Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione di scultura,  negli anni ’20,  a Roma, condivide  esperienze del gruppo futurista stringendo amicizia soprattutto con Giacomo Balla. Nel 1930 inizia il suo rappporto con la nostra terra: è infatti chiamato ad Urbino a ricoprire la cattedra di calcografia presso la Scuola del Libro, in cui sotto la sua guida si sono diplomati – tra l’altro – incisori del calibro di Salvatore Fiume, Nunzio Gulino, Giorgio Bompadre, Walter Piacesi e Arnoldo Ciarrocchi. Castellani  terrà quella cattedra per trentotto anni, producendo  la quasi totalità della sua opera incisa (oltre 1500 lastre).</p>
<p>Da segnalare l’amicizia profonda con <strong>Leonardo Sciascia</strong> nata attraverso le colonne del ‘Il Mondo’ di Pannunzio. Le nove Biennali di Venezia a cui Castellani  partecipa, compresa quella del  1956 con una sala personale.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La pittura di Martha Belbusti:  come la scia di una cometa</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 00:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critiche]]></category>
		<category><![CDATA[Martha Belbusti]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[L’instabilità fenomenica, la mancanza di livello definito, nelle opere dipinte da Martha Belbusti dopo il 2000 diviene metafora, e cioè appartiene come condizione costitutiva del suo laboratorio stilistico al metaphoréin, al portare oltre, allo spostare un frammento cosmico, in quanto memoria involontaria, in uno spazio d’immagine diverso. E’ il tempo che si spazia nello sconfinare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>L’instabilità fenomenica, la mancanza di livello definito, nelle opere dipinte da Martha Belbusti dopo il 2000 diviene metafora, e cioè appartiene come condizione costitutiva del suo laboratorio stilistico al metaphoréin, al portare oltre, allo spostare un frammento cosmico, in quanto memoria involontaria, in uno spazio d’immagine diverso. E’ il tempo che si spazia nello sconfinare, come espressione, in oggetti e fatti linguisticamente eterogenei. Ma soprattutto un tale trascorrere evoca campi immaginari, contigui o distanti, se il subconscio ha lavorato il silenzio all’interno di accadimenti di nuclei iconici che, sconfinando gli uni negli altri, e viceversa, mostrano altresì la compresenza che il fatto recupera nel farsi segno: tempo che si spazia nel ritmo, che è l’energia che spinge la metafora relazionale come costitutiva in sé della perdita.</p>
<p>In effetti, davanti a tecniche miste della Belbusti quali Tempeste solari ed Energia solare, entrambe del 2004, l’estetico altro non è che presenza nell’assenza, nascendo dal ricordo, ma superandone i valori referenziali impliciti. Ci pare quanto mai appropriata l’osservazione di Valèry: “Il n’y  a pas de  sens  isolé &#8211; Le sens d’un  signe  est partie -  quant  au  Signe, il  est acte moteur et producteur de sensation  dans l’ou  plusieurs domaines sensoriels”. La traccia gestuale della pittrice urbinate, mentre si perde nell’insieme dell’immagine, ne fa vedere l’avviarsi del proprio passato come se fosse il proprio futuro. L’energia è la stessa che il presente scatena nei due sensi;  anzi, l’immagine è come se fosse vista da dietro, nei filamenti che la sua propulsione lascia, come la scia di una cometa che più che sprofondare nel passato pare inoltrarsi piuttosto nell’invisibile.</p>
<p><img class="aligncenter" src="/wp/wp-content/uploads/img/sguanci/marta_belbusti_006_tn.jpg" alt="" width="300" height="167" /></p>
<p>Nel quadro Paradiso terrestre del 2003 l’azzurro si attenua, il verde domina, l’ora passa spegnendo le sue misteriose fiaccole, in una sintassi pittorica che è mobile nel proprio significato, costituendo un tutto non altrimenti afferrabile nella propria sfuggente parzialità. Insomma, è il mondo che, come un’esca, sposta la Belbusti, nell’impossibilità che possa darsi il contrario di quella parzialità, ma non è l’ipotesi recettiva del contrario e del contrasto che tiene luogo d’ogni significato assoluto. Quell’azzurro è impossibile come cielo, eppure costruisce con il mutare della luminosità cosmica il  tópos,  il luogo del tempo-chronos,  oltre una certa linea o un certo orizzonte, che altro non è che l’invisibile, lo specchio dell’imprendibilità dell’Es.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Floriano De Santi</strong></p>
</blockquote>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Note bio-bibliografiche</strong></span></p>
<p>Martha Belbusti è nata a Bombay (India). Vive a Urbino dove esercita la sua attività. Si è diplomata presso l’Istituto Statale d’Arte per l’Illustrazione e decorazione del Libro ad Urbino ed in seguito si è diplomata all’Accademia di Belle Arti sezione di Decorazione di Urbino.Ha al suo attivo numerose mostre collettive e personali.</p>
<ul>
<li>URBINO 18/09/1983: segnalata al concorso di disegno indetto dal Rotary Club in occasione del V CENTENARIO DELLA MORTE DI RAFFAELLO SANZIO.</li>
<li>ANGHIARI   25/04/1987: partecipa al Premio Internazionale cultura città di Anghiari</li>
<li>CONCORSO INTERNAZIONALE PER GIOVANI  INCISORI. Catalogo: Premio     Internazionale di Cultura Città di Anghiari “Concorso Internazionale per giovani incisori” Comune di Anghiari &#8211; Associazione “Pro &#8211; Anghiari”.</li>
<li>URBINO   08/03/1991: partecipa  alla  rassegna  “LA DONNA NELL’ARTE” organizzata dal Centro Donna Urbino.</li>
<li>SASSOFERRATO  11/07/1992: ha partecipato alla “XLII  RASSEGNA D’ARTE G.B. SALVI E PICCOLA EUROPA”. Catalogo: “XLII Rassegna d’Arte G.B. Salvi e Piccola Europa” Comune di Sassoferrato – Università degli Studi di Urbino.</li>
<li>SASSOFERRATO  11/07/1993:  ha partecipato alla “XLIII RASSEGNA D’ARTE G.B.  SALVI  E  PICCOLA EUROPA”. Catalogo: “XLIII  Rassegna  d’Arte G.B. Salvi e Piccola Europa” Comune di Sassoferrato – Università degli Studi di Urbino.</li>
<li>MONTECAMPIONE  30/08/1993: invitata a partecipare alla rassegna  ARTE  GIOVANE TRE  1993.  Premio Montecampione, riservata ai giovani delle Accademia di Belle Arti, otteneva il Premio Speciale della Giuria dei residenti e l’acquisto del quadro.Nel periodico trimestrale del consorzio Alpiaz  Montecampione “Qui Alpiaz  Montecampione’; anno XII – n .3 Ottobre -  Novembre – Dicembre 1993.</li>
<li>FERMIGNANO    08/03/1994: partecipazione alla rassegna “FESTA DELLA DONNA”, Mostra Collettiva di Pittura – Fermignano  Sala Bramante.</li>
<li>MILANO 25/05/1994: mostra personale presso lo Studio d’Arte l’Ariete a Alzaia sul Naviglio Grande, con presentazione del critico d’arte Floriano De Santi e dell’artista Prati.</li>
<li>FANO  19/06/1994:   ATHEMA  ARTE GIOVANE  94  &#8211; Rocca  Malatestiana . Catalogo: “ Athema  Arte Giovane 94”, Comune di Fano – Rocca Malatestiana.</li>
<li>SAMBUCHETO  02/07/1994:  invitata a partecipare alla  I  rassegna Nazionale Mostra  “Arte Territorio” – “ OPEN ONE “ organizzata da Salvatore Di Bartolomeo della rivista Respublica – Periodico di informazione anno VI n. 10 giugno 1994.</li>
<li>ANCONA  18/12/1994:  selezionata e invitata dalla commissione artistica al “PREMIO MARCHE”  Biennale d’Arte Contemporanea. Catalogo “Premio Marche 1994”. Biennale d’Arte Contemporanea – Electa.</li>
<li>MOSTRA ITINERANTE  02/05/1995: invitata a partecipare con un’opera alla Mostra Itinerante per la ricorrenza del 50° anniversario della liberazione “MEMORIE: CINQUANT’ANNI DOPO 1945 – 1995”; Catalogo: “Memorie – Cinquant’anni dopo 1945 – 95”. A cura di Floriano De Santi e Carmine Iandoli – Edizione l’Agrifoglio di Milano.</li>
<li>FANO  17/06/1995:  ATHEMA ARTE GIOVANE – Rocca  Malatestiana;  Catalogo “Athema  1995 – Rassegna  di Arte giovane” Comune di Fano.</li>
<li>VASTO  27/07/1995:’è stata invitata a partecipare al XXVIII  PREMIO VASTO. L’Arte italiana  nell’ultimo mezzo secolo V. Dall’arte povera al postmoderno; Catalogo “XXVIII PREMIO VASTO – Dall’Arte povera al postmoderno” a cura di Floriano De Santi, Amministrazione Comunale di Vasto, Azienda di Soggiorno e Turismo.</li>
<li>ASCOLI  PICENO 10/02/1996: mostra  personale presso la Galleria d’Arte Rosati, Associaziona Culturale  (AP).</li>
<li>BAGNACAVALLO 02/07/1996: invitata a partecipare presso il Comune di Bagnacavallo, Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, alla mostra intitolata: “LA SCUOLA URBINATE DELL’INCISIONE”.</li>
<li>ROMA  25/09/1996. Invitata a partecipare alla XII QUADRIENNALE NAZIONALE D’ARTE DI ROMA “ ULTIME GENERAZIONI, catalogo: XII QUADRIENNALE, ”ULTIME GENERAZIONI”, Esposizione Nazionale Quadriennale d’Arte di Roma, edizione De Luca.</li>
<li>FRANCAVILLA AL MARE 02/08/1997: invitata  a partecipare alla 49ª Edizione del premio Michetti. Catalogo: Fondazione  Michetti; “GLI ARCHETIPI IMMAGINARI NELL’ARTE CONTEMPORANEA” 49ª Edizione del Premio Michetti, a cura di Floriano De Santi, Centro Internazionale “ U. Mastroianni del Castello Ladislao di Arpino.</li>
<li>CELANO  26/07/1997: invitata a partecipare alla XIV  Edizione  “TRIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE SACRA”. Catalogo: Comune di Celano, “TRIENNALE  INTERNAZIONALE D’ARTE SACRA”- XIV Edizione a cura di Carlo Fabrizio Carli e Floriano De Santi. Centro Internazionale “U. Mastroianni” del Castello Ladislao di Arpino.</li>
<li>URBINO  20/06/1998: invitata a partecipare presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Artefici. “TRENT’ANNI DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI” di Urbino,1967 -1997. Catalogo: Accademia di Belle Arti di Urbino. Artefici. Trent’anni dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, 1967/1997.</li>
<li>RAVENNA  17/10/1998: mostra personale presso Artestudio Sumithra “Il sublime lirico di Martha Belbusti” a  cura di Floriano De Santi.</li>
<li>URBINO  10/05/2000: “Arte Giapponese Contemporanea” su iniziativa dell’Associazione per gli scambi artistici internazionali.</li>
<li>FERMIGNANO  12/06/2000:  “Festa della Donna” presso Sala Bramante.</li>
<li>VASTO  15/07/2000: invitata a partecipare al XXXIII  Premio Vasto, “Il paesaggio come metafora dalla natura alla storia” a cura di Floriano De Santi.</li>
<li>URBINO  12/03/2001: “Festa della Donna” presso la sala Bramante.</li>
<li>BRESCIA  24/03/2001: Mostra Personale “Le Lamine d’oro” presso la galleria d’Arte P4 Arte.</li>
<li>CASTELLARANO  13/10/2002: “L’inconscio metafora dell’acqua” presso la galleria comunale “ La Rocchetta” a cura di Floriano De Santi.</li>
<li>MILTENBERG 23/05/2003: “I dialoghi” collettiva a  Miltenberg in Germania con l’associazione Urbino Arte.</li>
<li>URBINO  13/12/2003: mostra “Percorsi d’Arte” presso il Collegio Raffaello di Urbino.</li>
<li>CAMPOBASSO  18/12/2004: III  Biennale di Incisione Italiana Contemporanea presso la Pinacoteca Dinamica della Provincia di Campobasso, catalogo a cura di Domenico Fratianni, Giorgio Trentin, Floriano De Santi.</li>
<li>URBANIA (PU) 24/09/2006: mostra collettiva di pittura, scultura, design e ceramica.”Arte in Arte in palazzo”, in occasione della riapertura del palazzo del governatore della Massa Trabaria. Catalogo a cura di Corrado Leopoldi e Roberto Budassi.</li>
<li>MONTEFIORENTINO (PU)  24/09/2006: “Incontri di arte contemporanea, pittura, scultura, ceramica e frammenti musicali per il 25° del premio di cultura Frontino Montefeltro,  fondato da Carlo Bo nel 1981.</li>
</ul>]]></content:encoded>
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