Una recensione de “Il Nuovo Amico” (26 luglio 2009):

Francesco Messina è conosciuto nell’immaginario collettivo per la importante scultura bronzea intitolata “il cavallo morente” m.4,60 di altezza per m.5,50 di lunghezza, attualmente esposto all’ingresso della sede principale della Rai di via Mazzini. Questa monumentale opera sprigiona bellezza, una arcaica e mitologica forza. Essa è veicolo delle emozioni e dell’amore della scultura che si esprime superbamente con il bronzo.  Quindi arte e dinamismo colpiscono senza ombra di dubbio il lato emozionale.

Messina, fu coevo di Giacomo Manzù, Arturo Martini, Marino Marini, fu molto apprezzato nel suo ambiente, tanto è vero che Carlo Carrà con onesta  intellettuale affermò: “ la scultura di Messina si caratterizza con un fare semplice e grandioso  e per un procedimento idealistico e classico, in grado di dar vita a formiche restano come immagini ideali”. Soggetti preferiti cavalli e ballerine; nei primi la forza primigenia e sovrastante, nelle danzatrici il dinamismo e l’elevazione tipica e delicata quanto sensuale.

Alcune opere grafiche e scultoree a tema di Francesco Messina sono state al centro dell’attenzione – sabato 18 luglio alle 18,30 quando è stata inaugurata in via Barignani, 58 (angolo via Zongo) la galleria G+G presso la “loggia di Nani.”

Nella sala emergono  le danzatrici armoniose, corpose in un delicato e perfetto equilibrio, esse sono state oggetto di una sincera emozione.

La galleria vanta una tradizione  di pregio nel 2004 con la mostra “Nanni Valentini e i suoi compagni di viaggio” è stata testimone (tramite l’esposizione) del talento di grandi pittori e scultori menzionati dallo stesso Nanni su un  libro. Ma l’attenzione della gallerista, non chiusa in una torre d’avorio, quindi con un taglio aperto si è spostata anche verso i giovani emergenti.

Perche proprio 2004?
E’ il ventennale della morte  di Nanni Valentini, una figura di rilievo sia nel panorama culturale europeo, ma anche vanto per la città di Pesaro. Egli era nato a Snt’Angelo in Vado è giovanissimo collabora Baratti. Dietro Nanni ci si può perdere, a lui è stata complice la materia che ha obbedito alla sua genialità. In seguito divenire a pieno titolo collega dei fratelli Pomodoro, di Vangi, di Oscar Piattella e tanti altri.

Paola Olivieri

La mostra “Danzatrici” sculture e grafiche rimarrà aperta fino al’8 agosto dal lunedì al sabato dalla 16,30 alle 20,00